IL PROGRAMMA

Il Libretto Verde Laguna

1. SANITÀ E SALUTE

Nella nostra Regione è in atto un lento processo di privatizzazione della sanità. Da anni siamo impegnati nella difesa della sanità dei territori: la sua salvaguardia, così come la generosità del personale, ci ha permesso di non fare la fine della Lombardia in questa pandemia. Noi vogliamo tornare a potenziare la sanità pubblica.

  • Stop al processo di privatizzazione.
  • Eliminazione dei project financing.
  • Potenziamento della rete ospedaliera pubblica di prossimità.
  • Riduzione delle liste dattesa.
  • Attivazione strutture intermedie gratuite, in più e non al posto di lungodegenze e RSA.
  • Sindaci e territori protagonisti delle decisioni sulla sanità pubblica.
  • Politiche della salute unite alle politiche ambientali.

2. AMBIENTE E TRASPORTI

Abbiamo bisogno di trasformare il Veneto in una regione di sana e robusta costituzione ambientale, che accolga in sé gli obiettivi dell’agenda 2030 dell’ONU e il Green New Deal della Commissione Europea.

  • Stop al consumo di suolo e via alla rigenerazione di ciò che già esiste.
  • Bilancio idrico regionale, con investimenti su acquedotti pubblici per ridurre le perdite della rete e tutela dei corsi d’acqua e degli ecosistemi fluviali e lacustri.
  • Nuovo modello di economia circolare, riducendo i rifiuti.
  • Biglietto unico regionale dei trasporti pubblici, per un sistema integrato di mobilità.
  • Collegamento della rete ferroviaria ai 3 aeroporti.
  • No ulteriori autostrade.

3. DISUGUAGLIANZE E SOCIALE

Il coronavirus l’ha reso evidente: il sostegno alla persona è spesso insufficiente. Serve istituire in ogni comune un segretariato sociale, che faciliti il rapporto tra istituzioni e veneti con specifici bisogni.

  • Lavorare per vivere e non vivere per lavorare: nuova centralità alla famiglia.
  • Miglioramento e rafforzamento del Servizio dei Consultori Familiari.
  • Recupero appartamenti sfitti per progetti di social housing.
  • Progetti di accoglienza che seguano criteri di qualità, collaborazione pubblico privato, coinvolgimento dei territori.
  • Rifinanziamento dei Sert per la prevenzione delle dipendenze.
  • Lotta al gioco d’azzardo, una delle piaghe del Veneto.

4. LAVORO ED ECONOMIA SOSTENIBILE

Il sistema deve cambiare. Dobbiamo ripensare l’economia in chiave di compatibilità ambientale, uguaglianza e inclusione sociale.

  • Nuove politiche occupazionali e incentivi alle imprese in chiave verde.
  • Turismo di vicinato, che sia sostenibile e che dia valore al territorio.
  • Equità fiscale: addizionale regionale IRPEF progressiva.
  • Revisione della legge regionale sul commercio: stop ad aperture indiscriminate della grande distribuzione.
  • I lavoratori prima del lavoro: diritti e sicurezza al centro.

5. SCUOLA E FORMAZIONE

Se è fondamentale mantenere l’unità del sistema scolastico nazionale, dall’altro lato il Veneto può mostrare una nuova strada della formazione.

  • Programma verde: centralità nei programmi ai temi del cambiamento climatico, dell’educazione ambientale, della tutela della salute.
  • Incremento asili nido, in particolare nei piccoli comuni e nelle zone montane.
  • Prevenire la discriminazione: educazione culturale a insegnanti e studenti.
  • Nuove borse di studio per le università venete: quota ISPE alzata a 50.000€.
  • Riconoscimento di tutti stage e tirocini come crediti.

6. CULTURA

Siamo una delle terre più ricche del mondo in patrimonio naturale e culturale. L’incidenza del settore in termini produttivi è molto superiore alla media italiana (6% del PIL) e si avvicina al 10%.  Ma Lo stanziamento pubblico a livello regionale è arrivato a valere lo 0,22% della spesa complessiva. Dobbiamo invertire la tendenza urgentemente.

  • “Patto storico per la Cultura”: 40 milioni all’anno per il settore.
  • Piani triennali di divisione tra i molti delle risorse al posto di bandi che finanziano pochi.
  • Piano degli Spazi, una mappatura degli immobili e spazi pubblici da riattivare in tutto il Veneto.
  • Eventi nei musei, perché siano luoghi di relazione e non solo di fruizione.

7. LEGALITÀ

Per contrastare la crescita della criminalità organizzata nella nostra regione risulta fondamentale la costruzione e la promozione di una cultura territoriale della legalità a partire dalle scuole.

  • Corsi di formazione e difesa sullo svilupparsi del fenomeno mafioso insieme ad associazioni di categoria e imprenditori.
  • Rafforzamento degli osservatori regionali.
  • Progetti di promozione di cultura della legalità nelle scuole.
  • Focus sui beni confiscati con l’istituzione di un ufficio regionale dedicato.

8. DECENTRAMENTO E NEO-MUNICIPALISMO

L’autonomia propagandata si tratta di un nuovo centralismo regionale: i pilastri del Veneto sono invece i comuni e, più in generale, i territori. Al centro dell’azione politica devono esserci loro.

  • Decentramento fiscale e delega ai comuni su alcuni capitoli di bilancio.
  • Riconoscimento di autonomie territoriali esplicite.
  • Legge regionale sulla partecipazione, che istituisca processi aggregativi locali e un bilancio partecipato.

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